Nerone

Estate 2017 SETTIMA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA ANZIO NEL CINEMA

Postato il Aggiornato il

di Angela Pensword

Nella estate 2017 si svolge la settima edizione della RASSEGNA CINEMATOGRAFICA ANZIO NEL CINEMA.

La rassegna nasce alcuni anni fa da un’idea di Patrizio Colantuono e dopo un paio di anni di stop riprende, su grande richiesta dei residenti e dei villeggianti ma anche per grande volontà di Colantuono e dell’amministrazione nella figura del Sindaco Luciano Bruschini, dell’Assessore alla cultura Laura Nolfi e della dirigente comunale Angela Santaniello  e con la collaborazione del Museo Civico Archeologico, del Museo dello Sbarco e della Proloco Porto d’Anzio, potenziata nelle proiezioni. Nelle precedenti edizioni difatti le serate cinematografiche erano circa sette. L’edizione 2017 ne prevede 13. L’entrata è gratuita, quindi si tratta di una iniziativa messa a disposizione della popolazione.

Quest’anno l’edizione è dedicata ad Amedeo Nazzari, noto attore che negli anni ’50 soggiornava nel periodo estivo insieme alla propria famiglia nella propria Villa di Anzio, e che in quel periodo divenne il principale sostenitore economico dei festeggiamenti del Patrono S. Antonio. Durante la presentazione Patrizio Colantuono spiega “ricordo l’attore Amedeo Nazzari, ero giovane e mi sembrava particolare il fatto che anche un Santo avesse bisogno di uno sponsor, ma sin da allora mi ero riproposto di ricambiare in qualche modo l’impegno e l’affetto che l’attore ha dimostrato nei confronti nostri e della nostra cittadina.  È arrivato quel momento.  La settima edizione della rassegna cinematografica Anzio nel Cinema è dedicata ad Amedeo Nazzari”.

Rinfresco Villa Adele Anzio nel Cinema 2017

La Rassegna inizia il 5 agosto con il film “Le notti di Cabiria”, con Giulietta Masina, Francois Perier e Amedeo Nazzari, regia di Federico Fellini, un delicato e toccante film che ho avuto la fortuna di vedere proprio grazie alla rassegna. Per l’occasione la rassegna ha avuto il piacere di invitare ed ospitare la figlia di Amedeo Nazzari, Evelina Nazzari, attrice cinematografica e teatrale italiana, accolta nel pomeriggio con un piccolo rinfresco presso Villa Adele dalle autorità, dall’Assessore Nolfi, dalla direttrice del MCA Giusy Canzoneri, da Patrizio Colantuono, con la presenza di esponenti della cultura locale. Nella seconda parte del pomeriggio Evelina Nazzari ha potuto visitare, sotto la guida di Patrizio Colantuono, la sede distaccata del Museo dello Sbarco dove sono esposte fotografie riferite alla storia di Anzio nel cinema, tornando successivamente a Villa Adele per visitare il Museo Civico Archeologico, per poi giungere in serata presso la Villa Imperiale di Nerone ed aprire ufficialmente la rassegna. Nel corso della serata è stata consegnata ad Evelina Nazzari una targa in onore del padre, e l’attrice ha voluto ricordare qualche episodio della sua permanenza estiva da bambina ad Anzio.

Evelina Nazzari presso Museo dell Sbarco in Piazza Pia con Patrizio Colantuono

Se si pensa che ad Anzio sono stati girati oltre 700 (settecento) si rimane increduli. È un dato sorprendente che di fatto rende il nostro territorio una specie di set cinematografico. Ciò è dovuto sia alla bellezza e alle caratteristiche del territorio, sia alla vicinanza con Roma, e sia alla fama di set della quale ormai godeva il territorio di Anzio e di Nettuno nel periodo d’oro del cinema.  Riportando alcune riflessioni di Patrizio Colantuono “dopo Cinecittà veniva Anzio”, e “nel periodo d’oro del cinema italiano anche Anzio ha contribuito fortemente  alla storia del cinema”. Ma il nostro territorio era anche un rinomato luogo di villeggiatura. Poteva capitare che registi che venivano in vacanza ad Anzio incontrassero casualmente un volto che destava loro tale interesse tanto da puntare su di lui come attore.

È il caso ad esempio di Adelmo di Fraia, pescatore di Anzio, divenuto attore di fama internazionale, scoperto dal regista Roberto Castellani esponente del neorealismo cinematografico. Adelmo di Fraia fu scelto per girare il film “Il brigante” che vinse poi il Leone d’Argento a Venezia nel 1961. “Il Brigante” non è in proiezione quest’anno ma, da quanto ha anticipato Colantuono probabilmente lo sarà l’anno prossimo. Altri volti locali scoperti dal mondo del cinema sono Giovanni  e Domenico Cianfriglia, Giovanni dell’Ovo, Armando Bottini, diventati poi attori famosi. In quanti di chi legge, soprattutto nelle giovani generazioni, sanno che il film “Cleopatra” con Elizabeth Taylor e Richard Burton, regia di Joseph L. Mankievicz, del 1963, è stato girato presso Torre Astura a Nettuno? Sicuramente in troppo pochi. Le navi in legno utilizzate nel colossal sono state costruite appositamente per le riprese presso il cantiere navale locale Lazzarini. Il film  Cleopatra verrà proiettato il 16 agosto alle ore 21,30.  Relativamente al territorio come set cinematografico basta pensare anche agli innumerevoli western che sono stati girati all’interno della riserva naturale di Tor Caldara, con attori tra i quali Giuliano Gemma, Bud Spencer, Terence Hill, Steve Reeves. Ne sono stati girati oltre 60 (sessanta). Anche successivamente al periodo d’oro del cinema italiano Anzio rimane un punto di riferimento e di interesse importante per il mondo del Cinema. Ancora oggi il nostro luogo viene scelto per girare scene di film, o films interi. Un esempio è il recente lavoro di Checco Zalone nel 2016 nel film “Quo vado?” girato all’interno della Riserva naturale di Tor Caldara. “Quo Vado?” sarà proiettato il 6 agosto.  Un altro esempio che si può portare è “Il cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati, del 2011, che sarà proiettato il 10 agosto.

Il ruolo che ha avuto Anzio nel cinema, ma anche che ha avuto il Cinema per Anzio, costituisce un connubio che fa parte della recente storia e cultura del territorio, e come tali è importante diffonderle. Ecco quindi che una idea semplice, una iniziativa vulcanica come lo sono molte delle idee di Patrizio Colantuono, risulta essere molto importante per diffondere la conoscenza della cultura e della storia del nostro territorio e contribuire alla sua valorizzazione. Offrire una iniziativa di questo genere contribuisce ad aumentare l’offerta culturale ma anche di intrattenimento sul nostro territorio, unendo quindi così cultura, storia, intrattenimento, e turismo.

immagine della serata

Di seguito riporto il volantino della rassegna le cui proiezioni si svolgono presso la Villa repubblicana Imperiale di Anzio, nota come Villa di Nerone, sempre alle ore 21,30:

sabato  5 agosto “LE NOTTI DI CABIRIA”
con Giulietta Masina, Francois Perier, Amedeo Nazzari, regia di Federico Fellini.
(omaggio a Amedeo Nazzari).

Domenica 6 agosto QUO VADO?
Commedia di e con Checco Zalone, regia di Gennaro Nunziante.
(scene da Tor Caldara).

Lunedì 7 agosto THE WALL
Film concerto del 2014 diretto da Roger Waters e Sean Evans e basato sul tour musicale The Wall Live.
(scene da Tor Caldara).

Martedì 8 agosto IL TALENTO DI MR RIPLEY
Film drammatico del 1999 diretto da Anthony Minghella.
(scene da Il Paradiso sul mare e dalla riviera di Levante).

Mercoledì 9 agosto ETTORE LO FUSTO
film del 1972 diretto da Enzo G. Castellari.
(scene dal centro di Anzio).

Giovedì 10 agosto IL CUORE GRANDE DELLE RAGAZZE
commedia del 2011 regia di Pupi Avati.
(scene dalla Villa di Nerone e da una Villa della riviera di levante).

Sabato 12 agosto CRIMEN
commedia all’italiana del 1960 con Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Dorian Gray, Franca Valeri, Silvana Mangano, Bernard Blier, regia di Mario Camerini.
(scene da Il Paradiso sul Mare).

Domenica 13 agosto ULYSSE
film epico di avventura con Kirk Douglas, Silvana mangano, Anthony Quinn, regia di Mario Camerini.
(scene dal Porto di Anzio e da Tor Caldara).

Mercoledì 16 agosto CLEOPATRA
colossal del 1963 con Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rex Harrison, regia di Joseph L. Mankiewicz.
(scene di Anzio: arrivo in biga di Antonio e disfatta di Antonio, e di Nettuno a Torre Astura: Alessandria).

Giovedì 17 agosto LA MAZZETTA
Film del 1978 con Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Paolo Stoppa, Marisa Laurito, regia di Sergio Corbucci.
(scene del Porto di Anzio).

Sabato 19 agosto QUO VADIS
Colossal del 1951 regia di Mervyn LeRoy
(scene da Tor Caldara e dalla Villa di Nerone).

Domenica 20 agosto L’EMIGRANTE
Film del 1973 con Adrian Celentano e Claudia Mori, regia di Pasquale Festa Campanile.
(scene da Il Paradiso su Mare).

Lunedì 21 agosto CAMERIERI
con Paolo Villaggio, Diego Abatantuono, Marco Messeri, Antonio Catania, Enrico Salimbeni, Antonello Fassari, Caro Croccolo, regia di Leone Pompucci.
(scene dalla Riviera di Levante – Il Tirrena)
(Tributo alla morte di Paolo Villaggio).

La Rassegna si conclude il 21 agosto con il film “Camerieri” che, scelto proprio per la chiusura della rassegna, vuole essere un tributo alla recente scomparsa dell’attore Paolo Villaggio.

Innumerevoli sono i film girati interamente o parzialmente sul territorio, o le storie legate al mondo cinematografico che ci coinvolgono. Per saperne di più e vedere del materiale d’epoca, come poster e foto, consiglio di andare a visitare la sede distaccata a Piazza Pia (Anzio) del Museo dello Sbarco, che attualmente ospita la collezione privata in argomento di Patrizio Colantuono. L’orario di apertura della sede in Piazza Pia è: tutti i pomeriggi dalle 18,30 fino alle 23,00.

Buona visione!

(Foto di Angela Pensword)

Giorgio Tirabassi con HOT CLUB ROMA alla Villa Imperiale per una serata jazz all’interno del programma Anzio un mare di storia

Postato il Aggiornato il

di Angela Ambrosi

Venerdì 28 luglio, alle ore 21,30, presso la suggestiva cornice della Villa repubblicana Imperiale di Anzio, meglio conosciuta come Villa di Nerone, si svolgerà il concerto jazz del quintetto degli HOT CLUB ROMA con la partecipazione musicale alla chitarra di GIORGIO TIRABASSI. Non tutti sanno che l’attore Giorgio Tirabassi è anche un bravissimo chitarrista tanto da poter svolgere tournée di concerti. La presenza dell’attore all’interno del gruppo vanta diversi anni di attività. L’Hot Club Roma è un gruppo musicale di Gypsy Jazz, fondato nel 2005 dal chitarrista Gianfranco Malorgio, e nasce dall’incontro di professionisti uniti dalla passione per il grande musicista belga Django Reinhard, chitarrista jazz tra i principali solisti nel genere e ideatore dello stile gypsy jazz . La serata è dedicata proprio a Django Reinhardt.  Sulla figura di Django Reinhard è stato girato da poco anche un film che ha aperto quest’anno il 67 festival cinematografico di Berlino. La band è formata da Giorgio Tirabassi alla chitarra, Moreno Viglione alla chitarra solista, Gianpiero Lo Piccolo al clarinetto, Gianfranco Malorgio alla chitarra ritmica, e Renato Gattone al contrabasso.

La serata jazz del 28 luglio rientra nel progetto “Anzio un mare di storia”, il programma culturale estivo della stagione 2017 con archeologia, cinema, cultura, letteratura, storia e con la valorizzazione delle Ville e del mare di Anzio. L’evento è presentato dall’amministrazione di Anzio, con la collaborazione del Museo dello Sbarco di Anzio, del Museo Civico Archeologico, e della Proloco di Anzio.

Il biglietto di ingresso è di 10 euro. È possibile acquistare il biglietti o presso la sede distaccata del Museo dello Sbarco in Piazza Pia ad Anzio tutti i pomeriggi dalle 18,30 alle 21,00 oppure direttamente in loco la sera del concerto. Per maggiori informazioni e per prenotazioni scrivere alla casella di posta info@sbarcodianzio.it  oppure telefonare al Presidente del Museo dello Sbarco Sig. Patrizio Colantuono al 349.4556241

Breve storia su Django Reinhard: (Belgio 1910 Francia 1953)

Django Reinhard è un chitarrista jazz tra i principali solisti europei e ideatore dello gypsy jazz, nasce nel 1910 in Belgio in una famiglia di gitani, e passa la sua infanzia e la sua giovinezza, oltre che a girovagare per i paesi europei e nordafricani, suonando il guitjo (ibrido tra un banjo e una chitarra) e accompagnando il famoso fisarmonicista Guerino nelle sale da ballo di Parigi. Senza aver mai preso una lezione di musica, quindi senza sapere né leggere né scrivere bene la musica, diventò famoso, tanto da realizzare nel 1928 una registrazione con il fisarmonicista Jean Vaissade. Ma un incidente, un incendio nella propria roulotte, gli porta una menomazione alla mano sinistra, oltre a danni alla gamba destra. L’anulare e il mignolo sono semi atrofizzati e nel cicatrizzarsi fusi insieme. Così Reinhard non può più suonare il guitjo come prima, opterà per la chitarra, e passerà i mesi di convalescenza ad esercitarsi su come sopperire al deficit, ed inventando di fatto una nuova tecnica, la “rullata di scala cromatica” e delle nuove diteggiature per gli accordi di sesta-nona. “Questa rivoluzione tecnica unita alla passione per i grandi jazzisti americani (Louis Armstrong, Duke Ellington, Art Tatum) lo portano a inventare un nuovo stile, il gypsy jazz, che unisce elementi della tradizione tzigana, i valse francesi e lo swing americano.” Nel 1934 circa forma, insieme al violinista Stephane Grappelli, una nuova band dal nome Hot Club de France Quintet. Da quel momento la loro fama cresce vertiginosamente fino a potersi esibire con musicisti del calibro di  Duke Ellington e Dizzie Gillespie.

Per approfondimento e fonte segnalo https://www.yury.it/django-reinhardt-e-linvenzione-del-gipsy-jazz/ (dove è possibile anche ascoltare dei piccoli brani suonati direttamente da Django Reinhard)

 

LA VILLA DI NERONE INIZIA L’ANNO IN BELLEZZA

Postato il Aggiornato il

di Angela Pensword

Dopo un anno carico di successi, di speranze, ma anche di delusioni, il 2015 si chiude per la Villa e Grotte di Nerone con il botto, ed il nuovo anno 2016 si apre in bellezza.

Durante l’approvazione regionale della Legge di Bilancio 2016 è stato presentato ed approvato  l’emendamento che ha reso possibile l’esecutività immediata dell’Area in questione come “Monumento Naturale”. L’emendamento è stato presentato da Giancarlo Righini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia-An, che da tempo segue e perora a livello regionale la tematica. È stato sempre Righini a presentare in Regione nei primi mesi del 2014 la mozione che richiedeva l’istituzione della Villa e Grotte di Nerone e della annessa area archeologica marina, come Monumento Naturale, approvata poi nel mese di luglio 2015. Le battaglie sono sempre difficili, soprattutto se portate avanti da un partito di minoranza. Estensore della mozione, come anche dell’emendamento, è stata Chiara di Fede, figura politica locale e provinciale, e membro direttivo del Comitato a tutela della Villa e delle Grotte di Nerone, che insieme al Comitato stesso continua a promuovere la salvaguardia e la valorizzazione di questa area.

Intanto cerchiamo di capire che cosa vuole dire per un luogo essere un Monumento Naturale. Il Monumento Naturale è un ‘opera fatta dalla natura. Il termine si può paragonare, anche come interpretazione, all’”opera d’arte” fatta dalla natura. Spesso tali luoghi hanno al loro interno espressioni ed opere create nel tempo dagli uomini, ed esprimono quindi anche un valore tradizionale, storico, o culturale. Il riconoscimento ufficiale all’interno delle istituzioni avviene principalmente perché finalizzato alla tutela di tali luoghi, la cui competenza rientra in una giurisdizione regionale. Un monumento naturale rientra anche nell’ambito del “Patrimonio dell’Umanità”.

Questa azione politica svolta da Chiara di Fede e da Giancarlo Righini risulta essere molto importante per il sito in questione, e per il territorio di Anzio. Abbiamo detto più volte quanto la rivalutazione e la ripresa di un territorio passi anche attraverso la rivalutazione dei propri siti archeologici e del proprio patrimonio naturale. Ma il lavoro non è finito, anzi si può dire che è iniziato. Adesso la cosa per andare avanti necessita comunque di interessamento. Deve continuare ad essere seguita a livello regionale, ed a livello locale, con studio e proposte di tutela e valorizzazione del sito. Vedremo il Comitato come vorrà procedere.  Il Comitato a tutela della Villa e Grotte di Nerone ha sempre lavorato molto in ogni direzione per svolgere al meglio la propria funzione. Ed ogni membro in relazione e ottimizzazione dei propri ambiti e riferimenti. Il fatto di essere un Comitato trasversale, quindi non legato espressamente ad una sola parte politica, ma eventualmente a più di una, è una caratteristica di questo Comitato. Ed il risultato raggiunto è una dimostrazione che talvolta essere trasversale è una forza in più che permette maggiormente di arrivare a dei risultati. Avere ottenuto questo riconoscimento rappresenta una reale possibilità di riuscire a concretizzare azioni a tutela e valorizzazione di questa area, azioni che dovranno necessariamente essere prese in coordinamento tra Comitato, Regione, e Comune.  Inoltre, la identificazione di Monumento Naturale, porta con se anche le identificazione precisa di un’area. Come mi ha spiegato Chiara di Fede questa area di tutela potrebbe comprendere anche una parte più allargata dell’attuale sito, se eventualmente richiesta ed accordata. Il lavoro di collaborazione anche tra forze politiche diverse a livello regionale dovrà essere sempre presente perché i progetti possano andare avanti.

Dopo la delusione del FAI a causa della non disponibilità di fondi,  per la Villa di Nerone è un bel modo per chiudere l’anno, e maggiormente per iniziarlo.  A questo articolo seguiranno presto aggiornamenti, con la promessa di incontrare presto Chiara di Fede che ci potrà dare maggiori spiegazioni al riguardo.

(foto di Silvano Urbani e di Mauro Rinaldi)

Villa e Grotte di Nerone foto Mauro Rinaldi
Grotte di Nerone foto Mauro Rinaldi

 

DECRETO LEGGE PER I LUOGHI DI CULTURA NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI. COME REAGIRÀ IL NOSTRO TERRITORIO?

Postato il

di Angela Pensword

La recente disposizione data dal governo Renzi inserisce i Musei ed i luoghi di cultura nei servizi pubblici essenziali. Il decreto è stato approvato dopo i recenti fatti che hanno coinvolto il Colosseo ed i Fori imperiali, che sono rimasti chiusi per assemblea sindacale lasciando i turisti di Roma senza la possibilità di visitare tali luoghi.  Ne è scaturita una discussione iniziale con il leader Cgil Susanna Camusso, che ha accusato il governo di “volere togliere democrazia ai lavoratori”. Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha subito ribadito che “Il decreto non sfiora assolutamente i diritti dei lavoratori: si potranno fare assemblee e scioperi, ma secondo regole particolari nei settori che toccano i cittadini” (fonte ANSA). Ci sono attività (sanità e sicurezza), che devono comunque garantire una assistenza. E da adesso anche i Musei. Trovo questo Decreto Legge un passo verso un avanzamento della cultura e della civiltà in Italia.  Inoltre tale decreto dovrebbe portare (per logica) i luoghi di cultura a svolgere un orario più ampio di apertura al pubblico (soprattutto dalle nostre parti). In più si possono creare nuovi posti di lavoro. Spesso nelle realtà nazionali si tira fuori il Jolly della mancanza di fondi a disposizione della cultura (impossibilità di pagare stipendi a novi addetti, straordinari, e addirittura impossibilità di svolgere una adeguata manutenzione). Possibile che mancano sempre i soldi per la cultura quando la cultura è una molla per i territori (oltre al valore stesso dei beni ed al valore sociale), soprattutto in un territorio a vocazione turistica? Nel nostro territorio ci sono realtà che offrono una copertura oraria e discrete iniziative culturali, ed altre meno (sempre in base alle disponibilità destinate a tale settore). Il Museo Civico Archeologico di Anzio è aperto tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle ore 18.00 (l’orario pomeridiano di luglio ed agosto è 17.00-19.00), ed è aperto anche la domenica. Ha una unica dipendente comunale, la direttrice Giusi Canzoneri, che promuove una interessante attività di iniziative culturali, ma per il resto il Museo si avvale della collaborazione di volontari specializzati. Il Museo dello Sbarco fa riferimento ad una associazione, Presidente Patrizio Colantuono, segue gli stessi orari precedenti, ma normalmente non è aperto i giorni dispari. È  ospitato in una struttura comunale (Villa Adele), ma avrebbe bisogno di una propria sede  adeguata. La Villa Imperiale di Nerone è invece un sito archeologico a gestione comunale, ma è aperta soltanto il sabato, la domenica e festivi, e nei mesi di luglio ed agosto in base alle disponibilità finanziarie stanziate dal Comune. Tale sito potrebbe avere una valenza turistica maggiormente valorizzato, anche come apertura oraria. Come verrà recepito questo provvedimento nazionale dal nostro Comune? Staremo a vedere.

Vedi articolo di Repubblica

ANZIO è SOLO DI NERONE?

Postato il

di Angela Pensword

Nerone Imperatore
Nerone Imperatore romano 

Voglio aprire una parentesi, e spero che gli estimatori dell’Antium romana non ci rimangano male. Penso comunque che tale eventualità non accada, dato che non tolgo alcun valore storico a tale periodo, mentre evidenzio il valore di realtà non adeguatamente considerate. Quello che voglio dire è che spesso Anzio, soprattutto nella pubblicità,  viene accostata sempre alla figura di Nerone.  Quindi Anzio è solo di Nerone? Assolutamente no. Anzio sarebbe Anzio, con un proprio bagaglio di storia, anche se Nerone no ci avesse mai posato nemmeno il suo piedino sinistro. La stessa Villa Imperiale, gioiello del territorio, non adeguatamente protetta né valorizzata per anni (va menzionata l’importante azione del Comitato a Salvaguardia della Villa e Grotte di Nerone, per la difesa di tale luogo) è una area romana con una fase antecedente e successiva a Nerone (sotto il quale ha avuto comunque il massimo splendore). Ed il territorio di Anzio e di Nettuno e stata oggetto di insediamento umano si dall’epoca del paleolitico. Perché allora non pubblicizzare con cartelloni anche la restante storia di Anzio (una forma di Pubblicità Progresso)? Perché non pensare anche ai luoghi preistorici presenti sul territorio? Perché non pubblicizzare la presenza dei siti del Vallo Volsco di Colle Rotondo? (Prima però andrebbero valorizzati se no è come mettere in evidenza il menu sulla carta invitando gli ospiti senza poi cucinare le pietanze pubblicizzate).  Quanti sanno cosa è Vallo Volsco? Quanti conoscono l’importanza del sito archeologico di Colle Rotondo? Quanti sanno dei reperti archeologici presenti nel fondale marino compreso tra Anzio e Nettuno? Se si da a Cesare quel che è di Cesare, ed a Nerone quel che è di Nerone, bisogna dare anche ai restanti siti archeologici presenti sul territorio ed alla storia del luogo il giusto riconoscimento.   Perché Anzio è anche di Nerone, ma non solo.

 

LA VOCE DELLE GROTTE

Postato il Aggiornato il

Di Claudio Tondi

Visti da fuori della recinzione i cento appassionati di Nerone e della sua Residenza di Anzio apparivano come un gruppo compatto, tutti di spalle stretti in circolo a carpire le parole della professoressa Lozzi; e lei, con la voce resa flebile dalla brezza pomeridiana che saliva dalla spiaggia sottostante, andava narrando col suo inconfondibile taglio confidenziale le “cose” della Villa.

Visita guidata alla Villa Imperiale di Nerone 24 07 2014 foto di Claudio Tondi
visita guidata del 24 07 2014 alla Villa Imperiale di Nerone 

 

Tanti partecipanti forse non se li aspettavano i volontari del Comitato che aveva proposto la visita guidata. Loro avevano pensato a una bell’evento ove divulgare la conoscenza del sito archeologico per la cui salvaguardia si battono da oltre un anno. L’evento del resto si prestava anche come ghiotta occasione per far sapere in giro che le Grotte di Nerone sono in gara in un concorso chiamato “I Luoghi del cuore”, una iniziativa di livello nazionale che il FAI, la fondazione nata nel 1975 per intervenire nel campo della preservazione di monumenti, natura e memorie d’Italia, indìce ogni due anni per scegliere quali siti mettere sotto la lente degli interventi, pubblici e privati.

 

Non se li aspettavano ed è stata una festa:  emozionati gli organizzatori, emozionata la prof, emozionati anche i visitatori, interessati al punto da sopportare con disinvoltura il caldo sole delle 6 e così ben disposti da perdonare i sibili e i fischi del piccolo megafono con cui si è tentato in extremis di aumentare la portata della voce narrante perché raggiungesse un gruppo di ascoltatori così inaspettatamente nutrito.

Visita guidata alla Villa Imperiale di Nerone 24 07 2014 foto di C. Tondi
Visita guidata del 24 07 2014 

 

Il drappello si è avviato poi verso la spiaggia per vedere dal basso l’imponenza dell’intero complesso che purtroppo somiglia sempre più a una rupe friabile lunga 500 metri e sempre meno alla facciata di un edificio monumentale, fatto di sale di lettura e di soggiorno, di terme calde e fredde con accesso diretto alla spiaggia, di logge porticate affacciate sul Tirreno per raccoglierne tutta la frescura portata dalla brezza.

 

E lì, all’estremità di levante di questa lunga spiaggia, ecco un piccolo promontorio inoltrarsi nel mare per una ventina di metri:  lo si riconosce perché è coronato da una bianca balaustra in travertino ed è sormontato da una statua dell’imperatore Nerone collocatavi pochi anni orsono.

Statua di Nerone foto di Claudio Tondi
Statua di Nerone foto di Claudio Tondi

Basta poco per accorgersi che il promontorio non è naturale, sono gli ambienti che 2000 anni fa fungevano da uffici e magazzini per il grande porto che allora si trovava proprio accanto alla residenza imperiale. Le porte degli ambienti, così a pelo d’acqua e consumate dal tempo e dall’incuria, si presentano come una successione di bocche vuote, caverne quasi, grotte appunto, le Grotte di Nerone.

LA VOCE DELLE GROTTE di Claudio Tondi 4 le grotte nel 2012
Le Grotte di Nerone nel 2012 foto di Claudio Tondi

 

Circola una voce in città, una insopportabile voce a cui nessuno vuol credere ma che è dura a spegnersi: la voce riporta che agli allarmi sollevati sull’accelerazione del degrado di questo luogo una persona con discrete responsabilità abbia borbottato scuotendo la testa: “Ma a che serve dannarsi tanto per un luogo che nel giro di dieci-quindici  anni sarà tutto scomparso”.

Chi ha partecipato alla visita del 24 luglio è la risposta più diretta ed efficace a questa che ci auguriamo sia solo stata una voce capita male.

 

(Le foto relative all’articolo sono di Claudio Tondi)

I LUOGHI DEL CUORE

Postato il

ATTENZIONE !! COMUNICATO IMPORTANTE !!

IL FAI, FONDO AMBIENTE ITALIANO sta effettuando un censimento sui luoghi d’Italia più belli e culturalmente importanti da non dimenticare. Sul sito omonimo ci si registra e si può votare il monumento che si vuole salvare. VOTATE LA VILLA DI NERONE ad Anzio affinché non venga dimenticata, abbandonata e rovinata per sempre.

Volendo, ci si può anche iscrivere alla pagina Facebook COMITATO PER LA TUTELA VILLA E GROTTE DI NERONE.

Entrambe le possibilità sono totalmente gratuite !!!

post
post

pagina del sito "LUOGHI DEL CUORE"
pagina del sito “LUOGHI DEL CUORE”
vota
vota