grotte di Nerone

ANZIO è SOLO DI NERONE?

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di Angela Pensword

Nerone Imperatore
Nerone Imperatore romano 

Voglio aprire una parentesi, e spero che gli estimatori dell’Antium romana non ci rimangano male. Penso comunque che tale eventualità non accada, dato che non tolgo alcun valore storico a tale periodo, mentre evidenzio il valore di realtà non adeguatamente considerate. Quello che voglio dire è che spesso Anzio, soprattutto nella pubblicità,  viene accostata sempre alla figura di Nerone.  Quindi Anzio è solo di Nerone? Assolutamente no. Anzio sarebbe Anzio, con un proprio bagaglio di storia, anche se Nerone no ci avesse mai posato nemmeno il suo piedino sinistro. La stessa Villa Imperiale, gioiello del territorio, non adeguatamente protetta né valorizzata per anni (va menzionata l’importante azione del Comitato a Salvaguardia della Villa e Grotte di Nerone, per la difesa di tale luogo) è una area romana con una fase antecedente e successiva a Nerone (sotto il quale ha avuto comunque il massimo splendore). Ed il territorio di Anzio e di Nettuno e stata oggetto di insediamento umano si dall’epoca del paleolitico. Perché allora non pubblicizzare con cartelloni anche la restante storia di Anzio (una forma di Pubblicità Progresso)? Perché non pensare anche ai luoghi preistorici presenti sul territorio? Perché non pubblicizzare la presenza dei siti del Vallo Volsco di Colle Rotondo? (Prima però andrebbero valorizzati se no è come mettere in evidenza il menu sulla carta invitando gli ospiti senza poi cucinare le pietanze pubblicizzate).  Quanti sanno cosa è Vallo Volsco? Quanti conoscono l’importanza del sito archeologico di Colle Rotondo? Quanti sanno dei reperti archeologici presenti nel fondale marino compreso tra Anzio e Nettuno? Se si da a Cesare quel che è di Cesare, ed a Nerone quel che è di Nerone, bisogna dare anche ai restanti siti archeologici presenti sul territorio ed alla storia del luogo il giusto riconoscimento.   Perché Anzio è anche di Nerone, ma non solo.

 

LE GROTTE DI NERONE E LA PINETA LA GALLINARA DI LIDO DEI PINI TESTE DI ARIETE PER IL TERRITORIO. ADESSO SPONSOR CERCASI.

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Di Angela Pensword

Giovedì 18 febbraio sono stati pubblicati i risultati del concorso F.A.I. I luoghi del cuore edizione 2014. A tale concorso hanno partecipato anche due luoghi del territorio di Anzio, il sito archeologico delle  GROTTE DI NERONE, e l’area naturale della  PINETA LA GALLINARA di Lido dei Pini, promossi e supportati dai relativi comitati.

Le Grotte di Nerone si sono piazzate al 53° posto in assoluto su 20.027 luoghi indicati,  richiamando 6.183 voti e raggiungendo il 6° posto nella categoria dei “siti archeologici. Un bel risultato non c’è che dire.

La Pineta della Gallinara si è piazzata al 152° posto in assoluto, sempre su 20.027 luoghi indicati, richiamando 2.006 voti e raggiungendo l’8° posto nella categoria delle aree naturali. Un altro bel risultato.

L’edizione 2014 del concorso ha riscontrato un aumento inaspettato sia dei luoghi proposti e sia in termini di votazioni, richiamando  1.658.701 voti. Il maggiore numero di votanti deriva da un maggiore interesse per il concorso promosso dal Fai, quindi maggiori indicazioni di luoghi, e maggiore attivismo e sensibilità in generale tra la popolazione per tali tematiche. Basta portare come esempio il numero dei luoghi che hanno superato i 1.000 voti, che nel 2012 erano 129, e nell’edizione 2014 sono stati 258 (esattamente il doppio).

A giorni saranno rese note le Linee Guida FAI 2014, stabilite con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT).  Le Linee Guida FAI 2012 attribuivano, ai luoghi che hanno ottenuto almeno 1.000 voti, il diritto  di accedere ad un finanziamento FAI dando la possibilità ai referenti dei luoghi di “presentare al FAI una richiesta di intervento, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che garantisca un sostegno reale dai territori di riferimento”.

Ma il cofinanziamento deve essere per forza comunale o può venire anche da sponsor? Porgo questa domanda a Claudio Tondi, fiduciario FAI del territorio di Anzio e di Nettuno, che specifica che “il cofinanziamento è un criterio qualificante e può essere pubblico, privato o entrambi, anzi pare che per ogni partner si abbiano dei punti in più da far valere nella graduatoria; al Fai infatti preme che il progetto sia soprattutto fattibile senza utopie”.

Con l’occasione segnalo la pagina fb del Gruppo operativp del FAI per Anzio e Nettuno, creata e gestita da Claudio Tondi https://www.facebook.com/pages/FAI-Anzio-e-Nettuno/778402175573019?fref=ts

Si apre una importante fase di lavoro, che prevede la realizzazione delle opere di tutela, salvaguardia e valorizzazione dei siti indicati, in base alle nuove indicazioni FAI. Per quanto riguarda la Villa di Nerone, una delegazione del Comitato, costituita da Chiara di Fede, da Francesco Silva, dalla prof. Maria Antonietta Lozzi Bonaventra, e da Claudio Tondi, sarà ricevuta dal Sindaco Luciano Bruschini il prossimo martedì 24 febbraio per esporre e discutere insieme i punti del progetto in fase di definizione da presentare al FAI.

Il traguardo raggiunto rappresenta un ottimo risultato ed una ottima spinta per il territorio di Anzio, in quanto la rivalutazione del territorio da un punto di vista economico e turistico avviene proprio attraverso la rivalutazione del proprio patrimonio archeologico e naturalistico ambientale. Traslando questo concetto a livello nazionale, quando le amministrazioni che gestiscono i vari comuni in Italia lo capiranno avremo fatto un passo in avanti, e l’intera Italia potrà scrollarsi da dosso parte della crisi rivalutando se stessa e rivalutando parte delle sue potenzialità. Di potenzialità l’Italia ne ha anche altre (made in Italy, terme ad esempio), ma il patrimonio archeologico ed il patrimonio ambientale e naturalistico dovrebbero essere messi prima di tutto in ordine di sviluppo e rivalutazione. È un po’ come una signora che va in giro o ben vestita e curata e con classe, o trasandata. Attualmente l’Italia (ed i casi non mancano, né su tutto il territorio nazionale e né nel nostro) è al riguardo una signora che va in giro sciatta e sporca. … Quindi, va dato un doppio grazie a coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di tale traguardo che deve essere in realtà un punto di partenza per il territorio. Quindi … ad majora,  e, (non mi riferisco a chi ha la volontà di proseguire in tale direzione) speriamo che i progetti, seppure semplici ed iniziali, non si arenino da qualche parte.

Angela Pensword 19 02 2015

 

Pineta La Gallinara di Lido dei Pini area naturale
Pineta La Gallinara di Lido dei Pini area naturale
Villa Imperiale di Nerone e Grotte sito archeologico
Villa Imperiale di Nerone e Grotte sito archeologico 

I LUOGHI DEL CUORE

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ATTENZIONE !! COMUNICATO IMPORTANTE !!

IL FAI, FONDO AMBIENTE ITALIANO sta effettuando un censimento sui luoghi d’Italia più belli e culturalmente importanti da non dimenticare. Sul sito omonimo ci si registra e si può votare il monumento che si vuole salvare. VOTATE LA VILLA DI NERONE ad Anzio affinché non venga dimenticata, abbandonata e rovinata per sempre.

Volendo, ci si può anche iscrivere alla pagina Facebook COMITATO PER LA TUTELA VILLA E GROTTE DI NERONE.

Entrambe le possibilità sono totalmente gratuite !!!

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pagina del sito "LUOGHI DEL CUORE"
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