Animali

L’Oasi di Silvio con Anziodiva e GZE

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di Angela Ambrosi

Un mio caro amico, Silvio Marsili, mercoledì 17 gennaio 2018, ha presentato il Progetto Tutela Animali per il territorio di Anzio. E’ un’idea ambiziosa e molto bella. Il progetto è articolato  e va dalla possibilità di istituire in ambito comunale un ufficio tutela animali, fino alla possibilità di realizzare per i Comuni di Anzio e di Nettuno un’Oasi per il Benessere degli Animali, idea sulla quale Silvio lavora da anni. L’incontro si è svolto presso la Libreria Magna Charta di Lavinio mare in Via Ardeatina 460 alle ore 19.15. L’evento è stato promosso dall’associazione Anziodiva, ed il progetto è portato avanti da Anziodiva, da sempre portavoce dell’argomento Tutela Animali, e dalle Guardie Zoofile Ecologiche di Nettuno, associazione nelle quali Silvio Marsili ricopre l’incarico di Responsabile settore animali. Inoltre Marsili ha da poco avuto l’incarico di responsabile nazionale del Settore Benessere Animali che Opes Italia, Organizzazione Per l’educazione allo Sport, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, ha da poco attivato.

Ciao Silvio.
Da chi è portato avanti il Progetto Tutela Animali?
Il progetto è portato avanti dall’Associazione Anziodiva e dalle guardie Zoofile Ecologiche di Nettuno.
Quando ti è venuta in mente l’idea di un’Oasi per il benessere degli animali?
Dieci anni fa. In mente avevo già il progetto finito.
Perché hai pensato proprio ad un’Oasi e, nel caso di Anzio, ad un regolamento tutela animali?
Lavoro come volontario nel settore animali da molti anni e conosco le necessità del territorio in questo ambito. Nettuno ha già un Ufficio Tutela Animali (UTA), un Regolamento Tutela Animali, e due aree sganbamento gratis, mentre ad Anzio mancano invece tutte queste cose. Ma in entrambi i Comuni manca un’OASI PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI.
In cosa consiste esattamente il progetto dell’Oasi?
La nostra Oasi del benessere degli animali sarà un polo multifunzionale a tutela di tutti gli animali autoctoni e non, con percorsi didattici e molto altro, ambulatori, aree sgambamento, percorsi ludici, box, quindi canile, gattile, ospedale veterinario, parco per le attività diurne, addestramento. Un luogo dove ogni animale potrebbe trovare le cure, la possibilità di una casa, adozione.
Un progetto del genere presuppone non solo il rapportarsi con i cittadini ma anche con tutte le altre realtà locali quali associazioni che trattano e che hanno a cuore gli animali, giusto?
Questo progetto comporta prima di tutto posti di lavoro, e presuppone la collaborazione di tutte le associazioni e le realtà locali perché possa andare a buon fine. In più è importante il coordinamento tra le varie realtà locali. Un coordinamento che indirizzi le emergenze di qualunque natura esse siano a chi è più esperto e a chi ha la competenza della soluzione.
Come è attualmente la normativa comunale in questo settore?
Ogni comune deve tutelare tutti gli Animali vaganti sul territorio garantendo loro assistenza.
Ma è una legge o solo buon senso e segno di civiltà?
Nella Regione Lazio esiste la legge 34/97 legge che prevede che dal 1997, entro due anni dall’approvazione della stessa, i comuni laziali devono ripristinare i canili comunali o si devono associare a canili esistenti e AnZio si appoggia al canile Alba Dog di Pomezia e comunque ci sono leggi nazionali che tutelano tutti gli Animali sia d’affezione che non.
Hai sentore che questo tuo progetto si possa realizzare presto?
Il progetto non ha colore politico. Chi sarà a governare Anzio spero abbia la civiltà di approvare quello che Anziodiva e GZE propongono con questo progetto. Il Comune dovrà istituire un Ufficio Tutela Animali ed approvare il regolamento che presenteremo.

Anche gli animali, in questo periodo, possono essere oggetto di strumentalizzazioni politiche, ma non è il caso di Silvio, che lavora in questo settore da anni. L’evento si è svolto nel giorno dedicato a Sant’Antonio Abate e … speriamo porti bene.

Si cerca questa cagnolina

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Di Admin

Questa cagnolina si è smarrita il 3 settembre a Nettuno, in prossimità di Via dei Frati incrocio Nettuno Velletri. La cagnolina è di taglia medio piccola di circa 11 kg, segni particolare è senza coda. Al momento dello smarrimento era senza collare, quindi, a differenza della foto, è priva di collare. E’ dotata di microchip. Si chiama LILLI, è molto buona ma, come ci ha spigato la padrona, è anche molto paurosa, quindi tende a scappare.
Per chi la dovesse incontrare o trovare può contattare ALESSANDRA al numero 3387622423.
La padrona è preoccupata. E’ prevista una ricompensa.

ATTENZIONE È MOLTO PAUROSA NON AGGRESSIVA !!!! URGENTE CONDIVIDETE

Aepyceros Melampus detto Impala è l’antilope che salta 10 metri in lunghezza

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di Angela Pensword

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L’impala vive nelle savane dell’Africa orientale e centro meridionale. A vederlo potrebbe sembrare un cerbiatto cresciuto, con alcune differenze strutturali, nel mantello e nelle dimensioni. È un mammifero di medie dimensioni. Il suo nome scientifico è Aepyceros Melampus. Può arrivare ai 2 metri in lunghezza, al garrese è alto poco meno di un metro e pesa circa 50 kg. È un animale sorprendente, per le proprie caratteristiche, come del resto lo è ogni animale per le proprie. L’impala è famoso per riuscire a fare dei salti di 10 metri in lunghezza e di 3 metri in altezza. In questo modo riescono a scappare dall’attacco dei predatori, disorientandoli in più con un andamento con parecchi cambi di direzione.  L’impala vive in branco, ed è un erbivoro. Ci sono due tipi di branchi. Il primo tipo può essere costituito da molte femmine con la prole, e dominato da un unico maschio che quando si avvicina un ulteriore maschio rivale difende le proprie femmine. Il secondo tipo di branco è formato dagli altri maschi adulti non dominanti, e dai giovani. Fortunatamente non è a rischio estinzione. Essendo molto diffuso è una delle prede dei ghepardi, dei leopardi, dei leoni, e di altri predatori tra cui il leone, la iena, ed il coccodrillo … (insomma, non ha vita facile). Altre notizie: la gestazione dura circa 7 mesi.  i maschi hanno delle lunga corna a spirale. Durante il periodo delle piogge, che corrisponde al periodo nel quale c’è abbondanza di cibo, si formano delle grandi mandrie, che possono arrivare ad essere formate  anche da centinaia di animali, che si spostano nella savana. L’impala è una delle tante specie appartenenti alla sottofamiglia dell’antilope.

(fonte Wikipedia e National Geographic) (foto Wikipedia commo

Impala (Aepyceros melampus) High action shot of impala jumping, 2 meters above ground. Okavango Delta, Botswana

 

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Varie iniziative a tutela degli animali

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di Angela Pensword

I nostri amici animali, che fortunatamente spesso allietano la nostra vita domestica, o che semplicemente esistono nella propria vita di animali da cortile o selvatici, suscitano senso di protezione da parte di chi vorrebbe un mondo migliore anche per loro, e di chi vorrebbe arginare le crudeltà che vengono compiute nei loro confronti. Esistono diverse iniziative che si sono susseguite nel corso del tempo, alcune ancora in fase di sviluppo, ed altre che si faranno. Ancora non è sufficiente per molti versi, anche se molto è stato fatto, anche in termini di normative, ma l’importante è che vi sia una sempre maggiore sensibilità diffusa nei confronti degli animali, e di una forma di rispetto e di amore verso di loro. … Quando ognuno di noi guardando negli occhi un animale capirà che guarda una parte di noi stessi, ed avvertirà che facendo del male gratuito a lui fa del male a se stesso, il mondo sarà migliore, e sinceramente più civile.

Ecco solo alcune delle varie iniziative trovate in rete che viaggiano in tale direzione:

WWF Uccisione di animali protetti la vergogna dell’Italia

https://www.change.org/p/fermiamo-la-corrida-chiediamo-l-abolizione-totale-di-questa-barbarica-tradizione

http://gaiaitalia.it/home/campagne-e-iniziative/numeri-animali/news/71-notizie/758-gli-animali-nella-costituzione-la-proposta-della-federazione-italiana-associazioni-diritti-animali-e-ambiente.html

http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/blog/vittoria-creato-in-antartide-il-santuario-oce/blog/57873/

Ma per gli animali si può fare molto anche nella vita quotidiana. Certo ci vuole la volontà comune, e l’aiuto delle istituzioni e degli enti (spesso ci sono dei volontari che sono eroici), regole, nuove disposizioni e l’applicazioni delle presenti, controlli, strutture, una mentalità di rispetto più diffusa, e la certezza della pena per chi fa del male agli animali, … ma si può.

 

Raro Ibis ucciso dalla caccia in Val Camonica

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di Angela Pensword

Purtroppo una brutta notizia … dall’inizio della stagione venatoria sono stati uccisi in Italia tre esemplari del raro Ibis Eremita, l’ultimo è stato trovato in Val Camonica dal nucleo di Brescia delle Guardie Venatorie del WWF.

Ibis Eremita
Ibis Eremita

L’Ibis Eremita è una tra le specie migratrici maggiormente a rischio di estinzione. Esiste un progetto promosso dalla Comunità Europea che prevede un’area di svernamento in Toscana, presso la Laguna di Orbetello, con la possibilità per questo uccello di costituire delle colonie riproduttive in Austria e in Germania. L’esemplare ritrovato morto pare si stesse dirigendo in Toscana da Salisburgo proprio grazie agli insegnamenti ricevuti da Tara, un’altra Ibis uccisa sempre quest’anno in provincia di Vicenza.

L’Ibis Eremita era presente in Europa centrale fino al diciassettesimo secolo, ed adesso è appunto oggetto di un progetto di reintegro.

Per approfondimento segnalo la notizia sul sito del wwf  http://www.wwf.it/news/notizie/?25940

Non penso che i cacciatori hanno sempre la capacità e la conoscenza (tranne nel caso di animali grandi) di sapere che stanno colpendo un animale protetto. E in alcuni casi i danni sono veramente gravi. Ma la vita di un animale protetto vale di più solo per il fatto che alcune specie sono in rischio di estinzione o presentano delle problematiche, perché in realtà un animale comune non vale meno di un animale protetto. In realtà ogni volta che si uccide un animale si priva un altro essere vivente della possibilità di vivere. Quando poi questo avviene senza un motivo legato alla propria sopravvivenza e senza il fatto di doversi necessariamente procurare del cibo, è ancora più condannabile.  Forse è proprio la caccia che va rivista, come anche tutto il nostro modo di porci nei confronti dell’ambiente e degli animali, soprattutto in considerazione di quest’ultima altra notizia:

La più grande estinzione di massa dall’epoca dei dinosauri

 

 

Mostra cinofila amatoriale organizzata dalle Guardie Zoofile Ecologiche di Nettuno

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di Angela Pensword

La prossima iniziativa pubblica organizzata dalle Guardie Zoofile Ecologiche sarà la Mostra cinofila amatoriale che si svolgerà a Nettuno presso il Parco della Pecora Nera, in via Traunreut, il prossimo 11 settembre, dalle ore 10. Si tratta della terza edizione. Lo scopo dell’iniziativa è organizzare una giornata all’insegna del divertimento in compagnia dei nostri amici a quattro zampe per avvicinare maggiormente la società civile al mondo degli animali, e nello specifico al mondo dei cani. Le iscrizioni sono aperte dalle ore 10 dello stesso giorno, sul luogo, e possono essere iscritti tutti i tipi di cani, sia di razza e sia meticci. L’iscrizione è di 10 euro. Per maggiori informazioni sulla iniziativa si può contattare il Tenente delle Guardie Zoofile ecologiche di Nettuno Silvio Marsili al numero 339.6403704. (fonte Comunicato Stampa delle GZE).

mostra-cinofila-amatoriale

 

Ma chi sono esattamente le Guardie Zoofile Ecologiche?

Le Guardie Zoofile Ecologiche Città di Nettuno sono Guardie Giurate Volontarie Comunali che si dedicano alla tutela degli animali e dell’ambiente. La loro associazione si è costituita nel 1999. La qualifica che viene loro attribuita è di Ausiliari della Polizia Urbana. La loro operatività quotidiana riguarda le problematiche che possono investire la tutela della flora e della fauna, ad esempio interventi su segnalazioni di maltrattamento su animali, o ritrovamenti di animali feriti. Il loro intervento deve essere richiesto attraverso il Comune o tramite Polizia locale o attraverso le forze dell’ordine. Le Guardie Zoofile Ecologiche agiscono spesso anche in coordinamento con le altre istituzioni locali a tutela degli animali e dell’ambiente, come con le Guardie della Riserva Naturale di Tor Caldara, o anche con istituzioni fuori del territorio, se necessario. La loro operatività riguarda anche iniziative più ampie ed articolate, come il censimento del patrimonio arboreo effettuato nel Comune di Nettuno nel settore ambientale, o come la prossima mostra cinofila amatoriale nel settore animale, o l’intervento a sostegno delle popolazioni vittime della recente tragedia che ha colpito l’Italia centrale, sostegno avvenuto anche ovviamente a favore degli animali.

Ma per sapere di più sulle Guardie Zoofile Ecologiche, sulla loro attività, si può dare uno sguardo al loro sito:
http://www.guardiezoofileecologiche.it/

o ascoltare la puntata della trasmissione radiofonica L’Angolo di Angela del 07/09/2016 su Socialwebradio che ha avuto come ospite il Tenente delle Guardie Zoofile Ecologiche, Vice Comandante, Vice Presidente, e Responsabile del settore animali, Silvio Marsili:

Gabbiano e Falco Pellegrino salvati dalle Guardie Zoofile insieme alla Riserva di Tor Caldara

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di Angela Pensword

Altri due interventi in soccorso di volatili hanno caratterizzato i giorni appena trascorsi per le Guardie Zoofile di Nettuno, che si sono adoperate per liberare un gabbiano da un’esca artificiale che gli teneva legato il becco con una zampa, condizione che gli impediva di volare e di mangiare, ed un falco pellegrino con un’ala ferita. Gli interventi hanno visto la fondamentale partecipazione ed assistenza anche della Riserva di Tor Caldara, con le proprie guardie, centro di collegamento per il recupero della fauna selvatica.

falco pellegrino presso RN Tor Caldara
falco pellegrino presso RN Tor Caldara

falco 1

 

Il gabbiano è stato preso dal Tenente Silvio Marsili, mentre il falco dagli agenti Favale e Battaglia, sempre delle Guardie Zoofile Ecologiche. I guardia parco della Riserva hanno liberato il gabbiano dall’esca e lo hanno posto nella fontana presente all’ingresso della Riserva, dalla quale poi il gabbiano ha preso il volo. Il falco ha ricevuto le prime cure e del cibo, e presto sarà portato nel Centro recupero Fauna in prossimità della Riserva del Circeo.

Le Guardie Zoofile Ecologiche di Nettuno ringraziano chi segnala gli animali in difficoltà.

Con l’occasione ricordo la procedura da seguire quando si vede o si trova un animale in difficoltà:

… “La cosa migliore è fermarsi vicino l’animale e chiamare la polizia locale o forze dell’ordine se la polizia locale è chiusa. Sarà la polizia locale o le forze dell’ordine che procederà con il contattare la usl veterinaria o le Guardie Zoofile Ecologiche di Nettuno” …

Alla prossima! …