Mare

Ecco come rilanciare il turismo ed il territorio

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SUGGERIMENTI DI ANGELA PENSWORD

Molto spesso si parla di come rilanciare il turismo ad Anzio. In realtà se ne parla da anni, senza che venga realizzato nulla di concreto. Tante parole ma zero programmi, se non qualche situazione o qualche idea sparuta, scoordinata da una visione organizzata.  Anzio è un territorio molto bello da un punto di vista ambientale e storico, o meglio lo era prima di una lottizzazione selvaggia che non ha tenuto conto di salvaguardare e valorizzare la ricchezza del territorio. Nonostante l’urbanizzazione e, in alcuni casi, l’incuria, vi è comunque rimasto molto da valorizzare e da scoprire. Inoltre Anzio gode della vicinanza con Roma, con un ricco entroterra e la contiguità con Comuni  anche essi carichi di storia e di bellezze. Poi ha un mare, una campagna, un porto, e molti problemi. Per rilanciare il turismo bisogna rivalutare il territorio nel suo insieme, non ha senso ragionare a compartimenti stagni. Quindi non ha senso  parlare solo di un grande teatro (ma serve senza avere prima avere valorizzato altre cose?), o solo del porto, o solo di sicurezza, o solo di servizi, o prospettare la costruzione di alberghi come richiamo turistico (alberghi che poi rimarrebbero vuoti o scollegati dal contesto locale che invece viene lasciato agonizzare), o limitarsi agli spettacoli estivi. Come non ha senso prospettare un Casinò, cosa che eviterei dovunque. Bisogna pensare a che tipo di turismo di vuole richiamare, e personalmente suggerirei un turismo di qualità, internazionale, di cultura, ma anche vacanziero, e nazionale. Così voglio dare qualche suggerimento e qualche opinione, in questo ordine: la prima cosa da fare è quella di rivalutare tutti i siti archeologici presenti sul territorio e rendere l’intera storia di Anzio, non solo quella romana, attrattiva per i turisti. Proteggere e valorizzare maggiormente anche il patrimonio naturale che abbiamo, sia quello già presente e conosciuto come istituzione e realtà, sia quello dimenticato. Agire maggiormente sul decoro urbano. Al riguardo si potrebbe pensare a fare nuovi giardini pubblici, anche piccoli, maggiormente diffusi sul territorio e soprattutto ben curati. Inoltre, e sempre per il decoro urbano ma non solo, individuare gli stabili abbandonati appartenenti o di gestione del Comune e dare loro nuovamente vita a fini sociali, sanitari, artistici, culturali, di sicurezza. (faccio presente che già solo fino a qui si creerebbero diversi posti di lavoro). Vi sono zone che sono sprovviste di un adeguata copertura di servizi. Su questo bisognerebbe agire indipendentemente dagli eventuali stabili che si potrebbero utilizzare. Quindi agire maggiormente sui servizi, e cercare anche di garantire una maggiore sicurezza del territorio in coordinamento  con le relative istituzioni di ogni livello. Poi c’è il mare con le sue bellezze. Bisognerebbe cercare di fare una riserva naturale marina, o aiutare chi sta provando già a farla, che salvaguardi e valorizzi le bellezze naturali del mare della nostra costa. Una riserva simile a quelle esistente a Tor Paterno. I sub potrebbero essere interessati. In generale ascoltare gli addetti ai lavori è importante, e questo vale anche per il settore marittimo e della balneazione. Anzio è una città di mare e di terra. Vi sono il mare e la campagna con la loro tradizione gastronomica. La rivalutazione della zona agricola, come storia e come prodotti. Si potrebbe fare un museo storico del mare ed uno agricolo in zona dove posizionare tutti gli attrezzi che venivano usati un tempo nell’agricoltura, e la sua storia.  Per finire c’è il porto. In una città di mare il porto riveste un ruolo importante, ed il porto di Anzio è molto legato alla storia ed alla salute della città. Potrebbe essere un cuore che pulsa od un polmone, se gestito bene. Personalmente non ho preferenza per il fatto che sia pubblico o privato, ma sono contenta che, a quanto pare, adesso rimarrà pubblico. Ho sempre pensato che l’importante è che venga gestito ed impostato in modo che valorizzi la città, non che le crei danno. Non può essere un corpo avulso dalla città ma deve essere insieme alla Città ed interagire con essa. Se dovesse essere solo una marina chiusa non avrebbe senso. Se invece dovesse essere un progetto innovativo che salvaguarda i valori del mare e che salvaguardia e coinvolge alcuni valori della terraferma, a cominciare da Piazza Pia, le cose potrebbero essere interessanti, almeno a mio avviso. Bisognerebbe valutare bene una volta per tute la questione ambientale, come bisognerebbe vedere in che termini viene predisposta la riqualificazione dell’attuale bacino, ed in che modo si salvaguardano i valori storici e produttivi del porto. Bisognerebbe pensare ad un progetto che integri Piazza pia e le zone limitrofe al porto, attraverso la simbiosi ed il richiamo alla storia ed alla valorizzazione dell’attività culturale in genere. So che vi è la possibilità di modificare alcune parti del progetto originale per quanto riguarda gli edifici previsti (erano previsti due cinema multisala che adesso non hanno senso, come non lo avevano nemmeno prima sinceramente). Perché non fare un bel Museo del Mare? Non c’è posto migliore di un porto o meglio delle piazze vicine, dato che non  penso si possa costruire nell’attuale bacino. Una rivalutazione culturale e storica ma anche marittima delle zone adiacenti. Idee al riguardo ce ne possono essere molte. Immagino che agevolerebbe sia il porto stesso  e sia chi lo gestisce attuare una rivalutazione e valorizzazione del territorio in generale, in quanto si valorizzerebbero anche i famosi posti barca da vendere o da affittare, e di conseguenza si potrebbero creare le condizioni per avere un aiuto in termini di sponsorizzazione per la città, forse. Si potrebbe pensare a riportare ad Anzio il bellissimo e storico veliero San Giuseppe due da poco andato a La Spezia. E si potrebbero chiedere dei sovvenzionamenti europei per risolvere una volta per tutte il problema dell’insabbiamento se possibile, con uno studio mirato. Bisogna vedere che cosa ne pensano le parti in causa, socio privato e Comune. Penso di avere dato qualche suggerimento in più a chi vuole organizzare il territorio in modo costruttivo e con sinergia, ed attirare al tempo stesso il turismo. Il nostro territorio di Anzio e Nettuno va rivalutato indipendentemente dal turismo, ma anche per il semplice fatto che ci viviamo. Poi ognuno è libero di pensarla diversamente. E le cose da fare sono le stesse.

Angela Pensword 12/11/2016

LEGAMBIENTE ORGANIZZA PULIAMO IL MONDO A MARECHIARO

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Iniziativa del Circolo di Legambiente di Anzio-Nettuno

di Sergio Franchi

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Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean up the World,  la più grande manifestazione di volontariato ambientale del mondo,  giunta  alla sua 14 edizione essendo nata nel 1993,  anno in cui Legambiente l’ha portata e divulgata in Italia. Ad essa partecipano circa 1000 gruppi di volontari che organizzano, a livello locale, manifestazioni in collaborazione con altre associazioni ed amministrazioni locali. Lo slogan dell’edizione 2016 è  “Puliamo tutti insieme il mondo dai rifiuti, dall’indifferenza, e dalle barriere fisiche, culturali e mentali, per un’Italia davvero sostenibile, aperta al dialogo e alla partecipazione attiva”. Dopo il successo della  passata edizione anche quest’anno il Circolo Legambiente di Anzio-Nettuno,  capitanato dalla sua presidente Anna Tomassetti, ha organizzato una manifestazione di pulizia di una spiaggia del nostro litorale e lo ha fatto con la collaborazione dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma,  attuando una specie di gemellaggio tra le iniziative “Puliamo il Mondo” di Legambiente e il  “ Coastal Cleanup day 2016”,  un progetto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti che sta molto   a  cuore del Segretario di Stato John Kerry. 25 settembre, appuntamento alle 10,30 davanti all’ingresso che conduce al parcheggio privato dello Stabilimento Marechiaro. Arriva per primo, accompagnato da due auto di scorta della Polizia di Stato, Thomas Duffy, che ricopre l’incarico di Ambasciatore degli Stati Uniti presso la FAO a Roma,  accompagnato dalla moglie signora Anne e dai due graziosissimi figlioli Tommy ed Elena. Poi arrivano altri minibus ed auto che parcheggiano nel parcheggio di Marechiaro e che scaricano il grosso della truppa dei  pulitori della domenica: impiegati e funzionari dell’Ambasciata Americana e volontari di Legambiente che, indossata la pettorina gialla con su scritto “stiamo lavorando per noi” e muniti di guanti, rastrelli ed arnesi vari,  si sono cimentati nel meritorio compito di dimostrare a se stessi ed agli altri che il mondo e nostro e sta a noi mantenerlo pulito. Con la gentile disponibilità della proprietà dello Stabilimento Marechiaro, che ha messo a disposizione la propria struttura, la manifestazione ha ripetuto il successo dello scorso anno quando si tenne nella spiaggia libera di Lido dei Pini. Il lavoro di pulizia è durato circa un ora e mezza ed il risultato era ben visibile sul piazzale del parcheggio, dove sacchi di rifiuti hanno inutilmente atteso il prelievo da parte del servizio di raccolta del Comune di Anzio;  anche se sia chi scrive sia la responsabile di Legambiente si erano, per tempo, premurati  di dare comunicazione al Comune di Anzio dell’evento e della necessità di provvedere al prelievo dei rifiuti.  Un evento che vedeva, nel giorno in cui il  mondo celebrava la giornata dell’igiene pubblica,  la collaborazione di Legambiente di Anzio-Nettuno e dell’Ambasciata degli Stati  Uniti d’America a Roma con la presenza di funzionari della stessa Ambasciata e dell’Ambasciatore U.S.A. accreditato presso la FAO, l’agenzia mondiale per l’alimentazione che ha sede nella Capitale.  Certo l’evento non era tale da  suscitare uno straccio di interesse da parte dell’Amministrazione  Comunale,  molto sensibile e disponibile per  eventi e manifestazioni di ben altro livello,  ma almeno alla  richiesta del prelievo di rifiuti,  inviata nei giorni precedenti,  doveva essere dato un efficace riscontro. Invece no. Visto che nessuno ha dato segno di vita per rimuovere il mucchio di rifiuti che ingombravano il piazzale dello Stabilimento  Marechiaro,  dove si sarebbe dovuta  celebrare una festa di bambini, chi scrive si è premurato di darne notizia all’Assessore che, questa volta incolpevole, non era stato informato di niente, ne dell’evento e ne della richiesta di prelievo dei rifiuti. L’Assessore Placidi  ha dato subito la  sveglia al suo ufficio per un sollecito intervento che ha avuto luogo, solo parzialmente,  molto successivamente alla fine dell’evento . Dopo il lavoro,  lo svago ed il folto gruppo dei partecipanti si è trasferito presso la Villa di Nerone che gli stessi hanno dovuto vedere dalla spiaggia in quanto per ragioni non molto chiare l’accesso alla Villa dalla parte superione, richiesto con un mese di anticipo,  non era stato concesso. Almeno non è stato concesso per questo evento mentre dall’esterno si vedevano fotografi che si dilungavano in foto artistiche per immortalare una  giovane coppia di sposi. Insomma buona la manifestazione, pessimo il supporto dell’Amministrazione, ma questa non è una novità.

 

Anzio Palio del Mare 2016

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di Angela Pensword

Domenica 3 luglio si è svolta la quinta edizione del Palio del Mare di Anzio. L’iniziativa nasce proprio 5 anni fa, per volere della omonima associazione onlus, come rievocazione storica dell’approdo fortuito del Cardinal Antonio Pignatelli, poi diventato Papa Innocenzo XII, avvenuto nel 1691 durante una tempesta. La storia racconta che il Cardinale si stava recando da Napoli a Ostia per partecipare al Conclave a Roma, e, sorpreso da un nubifragio, trovò riparo nella baia di Anzio, salvato insieme al suo equipaggio dai pescatori locali, che lo portarono in spalla a terra. Ad Anzio in quel periodo vi era solo ciò che rimaneva dell’antico porto di Nerone, inagibile baluardo di una storia di Anzio ancora più antica ma oramai dimenticata. Il Cardinale rimase colpito dall’accaduto e dalla condizione locale e, oltre a fare costruire una piccola Chiesa in onore del suo Santo protettore S. Antonio, promise che nel caso fosse diventato Papa avrebbe ridato ad Anzio un porto. Il Cardinale fu grato al luogo che gli salvò la vita, e mantenne la promessa, contribuendo di fatto alla rinascita della città di Anzio. Ecco perché la figura di Innocenzo XII è così importante per la nostra città, ed ecco perché il Santo protettore della città è S. Antonio, ed ecco perché la manifestazione si svolge in prossimità del festa patronale ed è ad essa collegata, ed ecco perché vi sono molti riferimenti e rappresentazioni storiche all’interno della manifestazione del Palio del Mare. La regata avviene tra nove quartieri: Anzio centro, Santa Teresa, Sacro Cuore Marconi, Anzio Colonia, Falasche Villa Claudia, quartiere Europa, Lavinio stazione, Lavinio mare, Lido dei Pini Sacida. L’abbinamento tra le imbarcazioni che partecipano alla regata ed i quartieri avviene ogni anno. Le imbarcazioni, rappresentanti i diversi quartieri di Anzio, anche quest’anno hanno solcato il mare,  contendendosi il titolo. La regata si è svolta in serata, ed al centro della cittadina vi è stata la presenza degli sbandieratori in costume storico. A vincere l’edizione di quest’anno è stato il quartiere Lido dei Pini Sacida. A concludere la serata i fuochi di artificio. E’ una bella iniziativa per Anzio, che oltre a rappresentare un legame con il passato, costituisce uno stimolo per il futuro. Per vedere alcune meravigliose immagini della manifestazione segnalo il link della pagina fb di Anzio Palio del Mare. Buona visione.

https://www.facebook.com/Anzio-Palio-del-Mare-181916845302163/?fref=ts

sito della Associazione: http://www.paliodelmare.org/

 

 

Splash Down arriva la demolizione

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di Angela Pensword
Lo Splash Down, struttura pericolante da anni un tempo stabilimento balneare lungo la Riviera di Levante di Anzio, verrà demolito.
Il 22/06/2016 il Sindaco Luciano Bruschini ha firmato l’Ordinanza che richiede alla Capo d’Anzio la demolizione della struttura nel termine di 30 giorni. Tale disposizione rientra in una messa in sicurezza dell’area, ed anche in un’opera di rivalutazione della zona in visione del Nuovo Porto di Anzio.

Janthina Janthina una conchiglietta molto particolare

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di Angela Ambrosi

Janthina Janthina è una lumaca marina molto particolare. A differenza degli altri gasteropodi non vive strisciando sui fondali, ma sospesa nell’acqua. La possibilità di condurre questo tipo di vita deriva dalla proprietà del suo piede di emettere una sostanza vischiosa che a contatto con l’acqua forma tante bollicine che le permettono di galleggiare, un po’ come una mongolfiera attaccata al corpo. Vi sono molte specie di Janthine nelle varie parti del mondo, nei mari caldi e tropicali, e quasi tutte utilizzano la propria sacca d’aria per attaccarvi le proprie uova. Vive in grandi gruppi e mentre si lascia trasportare dalle correnti, si nutre di zooplancton e di piccole meduse, in special modo di velelle. Nel mese di maggio sono stati rinvenuti su una spiaggia di Anzio, dopo una mareggiata, in località Marechiaro, alcuni esemplari di Janthina con ancora le sacche d’aria ben conservate. Negli stessi giorni sono stati avvistati altri esemplari di Janthina spiaggiati su arenili di altre parti d’Italia, sempre a seguito di una grande mareggiata. Si è trattato comunque di un fenomeno inusuale. Incontrare gruppi di questo gasteropode andando per mare è comunque molto raro, ma è certamente molto affascinante, grazie anche alla bellezza della sua conchiglietta a chiocciola, bianca sfumata di blu. (foto di Ivana Baia di Legambiente Circolo Le Rondini di Anzio-Nettuno).

Janthina Marechiaro Anzio maggio 2016
Janthina Marechiaro Anzio maggio 2016

 

 

Salvato ad Anzio un esemplare di tartaruga marina Caretta Caretta

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di Angela Pensword

Il 30 dicembre 2015 è stata involontariamente pescata da un peschereccio di Anzio una tartaruga marina appartenente alla specie Caretta Caretta. L’esemplare era rimasto catturato dalla rete. Il peschereccio ha provveduto subito ad avvisare del ritrovamento le autorità competenti. La segnalazione è pervenuta alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Anzio. La tartaruga, dopo essere stata visitata dai medici veterinari della Asl Roma H, è stata portata al largo della costa di Anzio da una motovedetta della Guardia costiera e liberata.  Il fatto, oltre ad essere un bell’evento in sé, è ancora più importante perché la tartaruga Caretta Caretta, anche se è la tartaruga marina più comune nel Mediterraneo, è ad oggi minacciata di estinzione nelle acque territoriali italiane, a causa dei sempre minori habitat naturali disponibili per la riproduzione. Anche questo un bel modo per chiudere l’anno e per iniziarlo, e che sia di buon auspicio!

https://cambiaversoanzio.wordpress.com/2014/08/21/caretta-caretta-linneaus-una-specie-al-limite-dellestinzione-nelle-acque-territoriali-italiane/

https://it.wikipedia.org/wiki/Caretta_caretta

(immagini da wikipedia)

Caretta Caretta da Wikipedia

 

 

Le Ambasciate Americane in Italia scelgono Anzio

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Gruppi  di “Our Ocean” puliscono il mare del Lido dei Gigli 

di Sergio Franchi

 

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Il Ministero degli Esteri degli Stati Uniti (US Department of State)  porta avanti, da anni,  una campagna globale in difesa dei mari e delle coste. Il Capo del Dipartimento John Kerry ha fatto della difesa dei mari e delle coste una priorità della sua politica nazionale ed estera. La conferenza chiamata “nostro mare” (Our Ocean) che si è tenuta a Washington D.C., a giugno dello scorso anno ed a cui hanno partecipato ministri, uomini politici, scienziati ed  operatori del mare,  ha avuto un grande successo ed è sulla scia di quel successo che l’azione dei gruppi “Our Ocean” viene quest’anno attivata in tutto il mondo a cura delle ambasciate locali, con azioni simboliche in difesa dell’ambiente marino. Una  manifestazione dimostrativa si è tenuta quest’anno a cura delle tre Ambasciate US sul territorio italiano (Stato, Città del Vaticano e San Marino) in occasione della giornata mondiale della pulizia delle coste (the Coastal Cleanup Day) del 19 settembre 2015.  Per celebrare l’evento, l’ambasciata di Via Veneto ha scelto il litorale di Anzio, forse  incentivata dalla sua bandiera blu ed ha organizzato una bella e significativa manifestazione in difesa del mare e delle coste. La Dr. Federica Signoretti, una giovane funzionaria Italiana che opera nell’ambito dell’ Ambasciata US in Roma,  ha individuato  in Legambiente di Anzio e Nettuno il partner  naturale per organizzare un evento così importante. Un evento che  ha avuto puntualmente luogo in una spiaggia abbandonata da Dio e dagli uomini: quella del lido dei Gigli nell’area del depuratore nord di Anzio. Da un sopralluogo effettuato dai volontari di Legambiente, con Anna Tomassetti in testa, prima dell’ora dell’incontro, la situazione in zona è apparsa tragica: sulla duna retrostante la spiaggia montagne di rifiuti di ogni genere giacevano sicuramente da giorni e, un operatore della ditta di raccolta  che passava in auto sulla via limitrofa,  interpellato in merito dal sottoscritto,  si è limitato a rispondere che lui si occupava solo di rifiuti di plastica. A me però sembrava più preoccupato del suo futuro nel posto di lavoro in quanto dipendente della ditta Camassa che sembra abbia avuto la peggio nella gara per l’appalto dei rifiuti in Anzio. Alle 10,30 in punto una mezza dozzina di pulmini targati Corpo Diplomatico  ha scaricato un  campionario di cittadini americani dipendenti delle ambasciate. Una trentina di persone di ogni tipo, giovani, meno giovani, donne ed anche un paio di graziosissimi bambini con le loro mamme, tutti armati di guanti e di magliette con la scritta “Our Ocean – US Department of State”. All’arrivo, dopo il benvenuto della delegazione di Legambiente e la distribuzione a tutti dei cappellini gialli dell’associazione e degli  “strumenti di lavoro”,  è stato dato un cenno di benvenuto e fatto un breve “briefing” storico sugli  avvenimenti dello sbarco di Anzio e degli accadimenti tragici di quella  che fu chiamata  Peter Beach. Non tutti erano a conoscenza dello sbarco ma tutti  sapevano  chi sono  Roger Waters ed  i Pink Floid. Verso le 11,00,  inizio delle operazioni di pulizia, mentre altre auto di funzionari US continuavano a raggiungere la zona di ritrovo  per prendere  parte al “cleanup day”. L’operazione è stata certamente efficace e non solo sul piano dimostrativo ma anche su quello della pulizia della spiaggia. Decine di persone  si sono distribuite lungo la fascia che comprende la spiaggia e la duna sorprendendo  la sparuta schiera di bagnanti settembrini, alcuni dei quali hanno chiesto un cappellino giallo e si sono messi a dare una mano. Una bella e significativa dimostrazione di buona volontà che forse meritava una conclusione migliore.  Sacchi di nuovi rifiuti si sono sommati ai cumuli esistenti; i rifiuti raccolti sono stati catalogati con apposite schede che verranno utilizzate dal Ministero degli Esteri degli Stati Uniti per ragioni statistiche. Nel contesto della collaborazione, già in atto fra cittadini e Comune di Anzio,  nell’ambito del  progetto “Clean”, era stato definito un piano di raccolta dei sacchi (vecchi e nuovi) depositati in differenti punti della duna e la partenza dei rifiuti doveva rappresentare l’atto conclusivo della manifestazione, l’esito positivo di un lavoro in comune: “l’allontanamento della sporcizia dalla spiaggia”. Accordi erano stati presi e confermati tra il  sottoscritto ed il funzionario comunale Marco Folco dell’Assessorato all’Ambiente. Istruzioni precise erano state impartite dallo stesso alla ditta che doveva eseguire il prelievo con la precisazione della tipologia dei mezzi da impiegare ed l’orario delle ore 14,00 per eseguire il prelievo. Alle ore 16,30  i grandi cumuli neri continuavano a scaldarsi al sole settembrino sporcando una bella giornata di collaborazione e di simboli condivisi. La ditta aveva preferito fregarsene delle istruzioni ricevute. Abbiamo promesso di inviare le foto  dei luoghi di raccolta completamente puliti agli amici americani con cui abbiamo trascorso una bella giornata di lavoro insieme. Ne ho parlato, il giorno successivo, con l’Assessore all’Ambiente il quale ha manifestato il suo rammarico ed ha preso l’impegno di intervenire immediatamente. Speriamo che la nuova ditta, che dovrebbe gestire la raccolta in futuro,  dia subito il segno del cambiamento: questo evento è solo il compendio di un’estate da dimenticare anzi, meglio,  da  ricordare.

Questi comportamenti non potranno più essere tollerati; i cittadini per bene, che sono la maggioranza, dovranno coalizzarsi per debellare vizi endemici da parte delle istituzioni ed atteggiamenti deprecabili da parte di altri cittadini che certamente non amano e non rispettano il territorio che li ospita. Ci sarà battaglia, noi ci saremo e contiamo nell’aiuto di tanti.