Sala piena durante il Consiglio Comunale del 2 febbraio 2018

Postato il Aggiornato il

I Cittadini mettono la politica di frante alle proprie responsabilità

di Angela Pensword

Il 2 2 2018 si è svolto un Consiglio Comunale che ha visto una discreta partecipazione da parte della popolazione. L’argomento che ha richiamato la folla e che ha messo la politica di fronte alle proprie responsabilità è la realizzazione della centrale biogas in Via della Spadellata attualmente in fase di costruzione. Il progetto, prima Co.Ge.C., poi Anziobiowaste, ed adesso Asja Ambiente Italia, è stato approvato nel 2012. Da allora, o meglio da quando si è scoperta l’esistenza del progetto, nel 2015, diverse associazioni e comitati si sono mobilitati per contrastarne la realizzazione opponendosi ai criteri in base ai quali tale centrale è proposta sul territorio. Da alcuni di questi comitati ed associazioni e dall’unione con altre realtà locali è nato il gruppo Uniti per l’Ambiente, un coordinamento a tutela del territorio e dei suoi aspetti ambientali, che svolge un’accurata azione di contrasto alla realizzazione di questo impianto. L’argomento non era nemmeno all’ordine del giorno, ma la presentazione di una mozione specifica e la presenza in massa della popolazione hanno posto la questione che è stata affrontata dalla seduta del Consiglio come primo punto. Un po’ come dire questo è il problema ed adesso si affronta. Un atto di forza da parte dei cittadini che in modo pacifico, ed attraverso le istituzioni ed attraverso i Consiglieri che si sono resi disponibili per la presentazione della mozione, non si sono fatti mettere da parte.

L’iniziativa, pubblicizzata nei giorni precedenti sui social e regolarmente autorizzata, è stata caratterizzata anche dalla presenza di un notevole dispiegamento delle forze dell’ordine, allertate probabilmente per la sensibilità dell’argomento. Poco più distanti, posizioni invece lungo Via Fanciulla d’Anzio, nei pressi della Villa repubblicana imperiale, tre trattori, a testimonianza della difesa del territorio della zona Sacida da parte degli agricoltori. La zona Sacida infatti, dove è in costruzione la centrale, è una parte del territorio di Anzio dal grande sapore e potenziale agricolo, dove sono presenti diverse imprese di qualità che lavorano in questo settore, settore che verrà  seriamente danneggiato dalla realizzazione dell’impianto, oltre alla svalutazione delle case e delle altre problematiche conseguenti.

La mozione, di maggioranza, è stata presentata dal consigliere Del Villano. Durante la discussione in Consiglio viene dato risalto al fatto che la mozione è stata preparata dal Coordinamento Upa e presentata alla luce di nuovi elementi, dando merito ai comitati di aver evidenziato tali aspetti, tra cui una incongruenza con una Normativa Regionale vigente all’atto dell’autorizzazione.  

La mozione in breve (fonte documento):
Dopo una serie di premesse, dopo la considerazione di dover approfondire con urgenza “ogni aspetto tecnico, urbanistico, sanitario, amministrativo e procedurale  della vicenda”, e vista la precedente mozione approvata in data 10/02/2016 e richiamata la relativa Deliberazione, la mozione presentata il 2/02/2018 pone specifiche richieste e stabilisce precisi tempi entro i quali queste azioni andranno svolte.
La mozione prevede la costituzione di una Commissione Speciale tecnico politica e temporanea denominata “Commissione Impianti Trattamento e Rifiuti”. “La Commissione avrà funzioni consultive, propositive ed attuative anche della Mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 10/2/2016 e per l’approfondimento delle tematiche legate al trattamento dei rifiuti organici e non, derivanti dalla raccolta differenziata porta a porta o da altra provenienza, al fine di giungere ad una ottimale soluzione in termini di sostenibilità ambientale degli interventi di realizzazione di impianti di stoccaggio, di trattamento e di smaltimento”. La Commissione sarà composta dai capi gruppo consiliari e dalla presenza di un rappresentante del Coordinamento Upa. La mozione delibera che la convocazione dei Capigruppo da parte del Presidente del Consiglio per l’insediamento della Commissione e per l’adozione di tutti gli atti dovrà avvenire entro 3  giorni feriali dalla data di approvazione della mozione, e che la prima convocazione della Commissione dovrà avvenire entro 7 giorni a decorrere dalla data del suo insediamento. Nella prima riunione valida la Commissione dovrà nominare “tre tecnici o esperti del settore ambientale, urbanistico e procedurale, a cui sarà affidato l’incarico professionale di “verificare la rispondenza alle norme amministrative, di sicurezza, agli aspetti sanitari e di precauzione sanitaria ed a tutte le prescrizioni ed aspetti procedurali che regolano la materia in sede nazionale, regionale, provinciale e comunale, con specifico riferimento alla Centrale di via della Spadellata che è in corso di realizzazione da parte della ditta Asja Ambiente Italia.  I tecnici incaricati dovranno produrre una Relazione conclusiva congiunta entro il termine perentorio di giorni 20 solari dall’incarico.” …  Si tratta di costituire una realtà che dovrà produrre dei risultati in poche settimane.

Breve cronaca della parte del Consiglio Comunale dedicata all’’argomento:
Il Consiglio Comunale si è svolto nel garbo istituzionale anche se non sono mancate tra le varie parti politiche educati scambi di frecce e puntualizzazioni.
Per la lettura della mozione prende la parola il consigliere Del Villano. Successivamente interviene il consigliere Marco Maranesi che chiede di aggiungere alla mozione la disposizione di chiusura della centrale, al quale risponde il consigliere Danilo Fontana facendo presente che “questo non è il consesso che può decidere di mettere i sigilli e che ciò spetta ad altre istituzioni, questo è il consesso che può, alla base dei nuovi elementi evidenziati, stabilire le azioni” da fare per contrastarne la realizzazione. Prende la parola Ivano Bernardone che esprime sia la responsabilità del votare nel merito della mozione e sia il fatto che il contenuto del documento riprende in gran parte quanto a suo tempo stabilito dalla precedente mozione del 2016 votata all’unanimità alla quale egli stesso insieme ad altri aveva contribuito alla stesura, evidenziando quanto il periodo preelettorale possa essere delicato per strumentalizzazioni. Poi interviene il Sindaco Luciano Bruschini evidenziando quanto da Lui e dalla propria amministrazione è stato fatto per contrastare la realizzazione di tale centrale, compreso il ricorso al Tar. Interviene Gianfranco Tontini e successivamente Teresa Lo Fazio, la quale esprime disappunto per il fatto che la propria parte politica non fosse stata interpellata relativamente alla mozione che “altrimenti sarebbe stata sottoscritta” e che “gli elementi di novità li avrebbe dovuti individuare nei mesi scorsi l’amministrazione e non i cittadini”. Prende la parola Cristoforo Tontini che evidenzia quanto la votazione, seppure condivisibile ed auspicabile non garantisce azioni se poi al riguardo “non viene fatto nulla”. Riprende la parola Ivano Bernardone esprimendo perplessità sul fatto che la mozione sia stata presentata solo dal centro destra e, relativamente alla costituzione di una commissione, evidenzia che “se alla mozione del 2016, che prevedeva l’istituzione di una Commissione, fossero seguiti i fatti si sarebbero accorciati i tempi”, richiamando alle proprie responsabilità al riguardo l’amministrazione. A questo punto, dopo gli applausi più o meno caldi o freddi relativi agli interventi precedenti della seduta, si leva un nuovo applauso. Prende la parola Ranucci esprimendo parere favorevole sulla mozione e nuovamente  il Sindaco Bruschini con un “bisogna basarsi sulla Legge”. Successivamente Millaci. Risponde De Angelis relativamente alla tempistica di una mozione lavorata negli ultimi due giorni che non ne ha permesso la presentazione nella riunione dei capi gruppo ed invita Cristoforo Tontini e la parte di Teresa Lo Fazio e di Ivano Bernardone a sottoscriverla al momento. Poi interviene Geracitano e nuovamente Del Villano il quale evidenzia “l’importanza delle scadenze” contenute nel documento. Arriva il momento della VOTAZIONE  e la mozione passa all’unanimità.

Si tratta di un ottimo risultato per la popolazione. Tutti coloro che hanno votato, quindi non solo coloro che hanno presentato la mozione, votando favorevolmente, hanno dimostrato senso di responsabilità.

Come la politica in fase di Consiglio ha dato merito ai comitati di avere insistito con ostinazione ed avere trovato nuovi elementi, così bisogna dare atto che in fase di Consiglio la politica ha scelto (per l’ennesima volta) la strada giusta. Adesso bisogna verificare che alle parole seguano i fatti. I dubbi sulla realizzazione di quanto deciso in fase di Consiglio non mancano (visto i precedenti). Ma noi cittadini possiamo dare per scontato che il Coordinamento Upa vigilerà perché ciò che è stato deciso in fase di Consiglio venga attuato nei tempi stabiliti.

Parliamoci chiaro, se i vari alti livelli dai quali dipende la questione vogliono fregare la popolazione la fregheranno, ma almeno i cittadini hanno fatto e stanno facendo quanto tutto in loro potere per evitare che ciò accada.

Angela Pensword 02/02/2018

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