L’anticiclone in giro a braccetto con la siccità

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foto da pixabay

di Angela Pensword

Siamo a fine giugno, e da diverse settimane in Italia si parla di pericolo siccità, tanto che oramai possiamo togliere la parole “pericolo”: la siccità, in alcune zone più accentuata, è un dato di fatto. Ma cosa è successo? Intanto abbiamo avuto un inverno poco piovoso e con temperature, in media, più alte della norma. Anche se i dati non sono omogenei, su scala nazionale le piogge sono state inferiori alla media del 24%.

Già da alcune settimane diverse Regioni hanno evidenziato le problematiche legate alla situazione climatica. La siccità sta creando moltissimi danni all’agricoltura. Il caldo persistente, e la mancanza di pioggia, hanno fatto calare le riserve idriche in gran parte della nazione. I bacini d’acqua, e le dighe, hanno perso una percentuale di acqua notevole,  talvolta anche il 15% del loro volume (ad esempio in Sicilia). E l’estate è appena iniziata. Il Governo ha decretato lo stato di emergenza per Parma e Piacenza. Il bacino del Po, Fiume che comunque subisce alla fonte un abbassamento in estate, quest’anno ha iniziato in anticipo il suo calo. E, come spiega Coldiretti, dal bacino del Po dipende il 35% della produzione agricola nazionale (Pianura padana). Anche la Toscana ed il Lazio ne sono colpite. Come anche le altre regioni. E il problema non è solo italiano. Inoltre, negli ultimi tempi, a farci compagnia sono arrivati anche prima Giuda e poi Caronte, due anticicloni africani che hanno preso sotto braccio la situazione climatica amplificandone la portata. 

La siccità provoca danni non solo all’agricoltura, ma anche all’allevamento, e condiziona anche la vita quotidiana delle persone. Il tutto può peggiorare con il persistere della situazione climatica. Si potrebbe arrivare ad un razionamento dell’acqua. Per adesso in alcuni comuni si sono date disposizioni per un consumo più attento dell’acqua. E questo fatto ci dovrebbe far maggiormente riflettere su quanto l’acqua sia un bene prezioso, per il Pianeta, per noi, e non di nostra proprietà, che va salvaguardato e non sprecato. Nei giorni scorsi ci sono stati casi di mancanza di acqua anche in alcune zone del nostro Comune di Anzio, anche se bisogna dire che indipendentemente dalla siccità vi è lo stato obsoleto delle tubazioni che andrebbe risolto (problema non da poco). Mentre l’acqua si abbassa, sempre per colpa della siccità cresce in Italia e negli altri Paesi il pericolo di incendi. Molte regioni italiane non hanno a disposizione i mezzi adatti in caso di eventuali roghi diffusi. Questa situazione climatica ha già causato, dall’inizio dell’anno, in Italia, un danno economico stimato in quasi un miliardo di euro. Il cambio climatico degli ultimi anni ha visto anche l’intensificarsi di fenomeni estremi, come le bombe d’acqua e le bombe di grandine. Tali fenomeni, che già di per sé portano a problemi come alluvioni, su terreni secchi cono ancora più pericolosi. 

In definitiva non possiamo smettere di contrastare le azioni umane che condizionano negativamente il cambiamento climatico, non possiamo non migliorare la cultura che porta ad amare di più il nostro Pianeta, non possiamo non considerare che l’acqua è un bene prezioso che non va sprecato e che va protetto, e la cui scarsità porterà a ulteriori grandi migrazioni di massa, non possiamo non tenere in considerazione il fatto che gli eventi estremi climatici saranno inevitabilmente sempre più frequenti e non regolarci di conseguenza in campo urbanistico e idrogeologico.

A parte ciò, preferisco il caldo al freddo!

Link di approfondimento:

Questa si che è un’analisi fatta bene! … Analisi climatica inverno 2016-2017 da parte del Dipartimento Protezione Civile Servizio Prevenzione Rischi Ufficio Previsioni e Pianificazione di Trento. Anche se riguarda il Trentino Alto Adige in particolare, riporta dei dati comunque interessanti in termini di analisi climatica in ambito europeo e nazionale.
http://www.meteotrentino.it/clima/pdf/reports/Analisi_climatica_inverno_2016_2017.pdf

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