LA CDS ECO TRANSPORT RINVIATA AL 1 DICEMBRE

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Comunicato Stampa del gruppo UNITI PER L’AMBIENTE

30/10/2017

Ormai sono poche le persone che non sanno che cosa si sta per  verificare in zona Sacida e Padiglione nel comune di Anzio, ovvero la realizzazione di fatto di un “triangolo della monnezza”. Di questo triangolo fa parte anche l’impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi proposto dalla società ECO TRANSPORT srl di Anzio. Per l’approvazione dell’impianto si è già svolta, il 2 marzo 2017 presso la Città Metropolitana di Roma, una prima Conferenza di Servizi sospesa poi per assoggettabilità a V.I.A.. Il  3 novembre era prevista la seconda Conferenza di Servizi per la quale, anche a seguito delle sollecitazioni del Gruppo Uniti per l’Ambiente, il Comune di Anzio ha provveduto a inoltrare alla Città Metropolitana di Roma formale richiesta di rinvio. Il gruppo Uniti per l’Ambiente ha appreso dalla Città Metropolitana di Roma che la richiesta di rinvio inoltrata dal Comune di Anzio è stata accolta, anche se solo di circa trenta giorni invece dei sessanta richiesti, e che la Conferenza di Servizi avrà luogo il 1 dicembre prossimo. Trenta giorni che serviranno comunque al gruppo Uniti per l’Ambiente per argomentare maggiormente le ben incisive osservazioni già presentate in sede di prima Conferenza, ed essere presente anche in seconda Conferenza attraverso le proprie Associazioni accreditate. Il gruppo Uniti per l’Ambiente terrà informata la cittadinanza sull’evolversi della situazione.

Ufficio stampa

cds Eco Transport del 3 novembre il Comune chiede lo slittamento

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COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO UNITI PER L’AMBIENTE

Anzio 25 10 2017

Sul territorio di Anzio è prevista la realizzazione ravvicinata di tre impianti di trattamento e o stoccaggio rifiuti in zona Padiglione-Sacida, esattamente di due centrali biogas, più precisamente di “impianti di recupero rifiuti non pericolosi con produzione di biometano”, delle quali una già autorizzata della ditta ASJA AMBIENTE ITALIA, e una seconda su progetto della ditta GREEN FUTURE 2015 in fase di eventuale autorizzazione per la quale si è appena svolta il 17 ottobre scorso la Conferenza di Servizi (CdS) in Regione Lazio, e di un centro di stoccaggio rifiuti, più precisamente di un “impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi” proposto dalla ditta ECO TRANSPORT srl. Il centro di stoccaggio rifiuti corrisponde quindi al terzo punto del “triangolo della monnezza”, come è stato soprannominato, che è in previsione sul territorio. In relazione all’iter di approvazione del centro stoccaggio della ditta ECO TRANSPORT si è già svolta il 2 marzo 2017 presso la Città Metropolitana di Roma una prima Conferenza di Servizi, sospesa poi per assoggettabilità a V.I.A.. È adesso in programma per il 3 novembre prossimo la seconda Conferenza di Servizi, sempre a livello di Roma Città Metropolitana.  Il gruppo Uniti per l’Ambiente ha avuto informale notizia dalla segreteria del Sindaco che, al fine di permettere i necessari  approfondimenti, il Comune ha chiesto alla Città Metropolitana di Roma formale rinvio di 60 giorni per la CdS del 3 novembre prossimo.  Il gruppo Uniti per l’Ambiente sarà presente anche in sede di seconda CdS, attraverso le proprie associazioni e comitati accreditati, in modo da seguire da vicino le criticità relative alla ipotetica realizzazione di questo impianto e portando ulteriori osservazioni sulla sua realizzazione. Appena avremo ulteriori informazioni in argomento informeremo la cittadinanza.

Addetto stampa

Angela Ambrosi

Il PRESIDIO DI UNITI PER L’AMBIENTE COME UN BALUARDO IN DIFESA DEL TERRITORIO

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COMUNICATO STAMPA del Gruppo UNITI PER L’AMBIENTE

 

Il gruppo UNITI PER L’AMBIENTE è un coordinamento spontaneo tra più realtà locali che si sono unite in difesa del proprio territorio in ambito di tematiche ambientali. Il gruppo UNITI PER L’AMBIENTE si è formato attorno al Comitato per Lavinio, ma si è sempre più allargato assorbendo realtà locali, Comitati, Associazioni e cittadini, unite dallo stesso scopo, ed è in continua espansione. L’obiettivo è infatti quello di formare una massa critica che, al di fuori da ogni qualsiasi condizionamento di partito, possa rappresentare quella forza d’urto coordinata necessaria a contrastare, sorvegliare e monitorare, le problematiche ambientali sul territorio, derivanti spesso purtroppo o da incuria o da prepotenze speculative, o da problematiche più allargate.
Nell’ambito della propria attività di contrasto all’aggressione che il territorio di Anzio subisce in ambito ambientale, e nello specifico caso relativamente alla realizzazione dei tre impianti di trattamento rifiuti previsti  in zona Padiglione-Sacida, la cui realizzazione formerebbe il cosiddetto “triangolo della monnezza”, il coordinamento UNITI PER L’AMBIENTE ha dislocato nella giornata del 1 novembre un proprio presidio permanente  in zona Sacida nel posteggio in prossimità della scuola elementare e d’infanzia “Angelita”.
Il posto è stato scelto proprio perché centrale rispetto ai tre impianti di trattamento rifiuti previsti. Il presidio vuole essere anche un punto di informazione per chiunque voglia sapere qualche cosa in più sulla mole di rifiuti che sta per essere riversata in zona, sulle problematiche ambientali già presenti in zona, e sui danni e sulle conseguenze che tutto ciò comporterebbe al territorio ed alla popolazione. Tanti sarebbero infatti i danni e le conseguenze in negativo che la realizzazione delle due centrali biogas e del centro stoccaggio e recupero rifiuti comporterebbero: dai problemi alla viabilità, alla distruzione del potenziale agricolo della zona Sacida che andrebbe invece valorizzato, ai problemi per la salute della popolazione, al cumulo con la presenza in zona di realtà già potenzialmente inquinanti, alla svalutazione economica delle case situate in prossimità, al danno di immagine che avrebbe il territorio di Anzio a vocazione turistica che diventerebbe di fatto la pattumiera di Roma. Il tutto avviene  in assenza del Nuovo Piano Regionale Rifiuti che dovrebbe invece considerar e regolamentare queste tecnologie e prevederne la realizzazione a chiusura del ciclo in ambiti territoriali, ossia dove ogni territorio oltre a produrre i propri rifiuti dovrebbe anche poi trattarli.
Il gruppo UNITI PER L’AMBIENTE non è contrario alla tecnologia biogas di per se stessa, ma ai criteri in base ai quali la realizzazione di queste due centrali viene prospettata sul territorio.
Il presidio è formato da una tenda  e presidiato in base alle possibilità dalle semplici persone che con passione si dedicano a seguire la problematica e rappresenta  un baluardo simbolico contro il perseverare dei danni ambientali e il sopruso senza criterio che investe il territorio.

Angela Ambrosi

1/11/2017

 

 

Giusto per pensare …

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Di Angela Ambrosi

Qualche riflessione in più …

Sabato s8 ottobre su RAI 1 vi è una bella iniziativa di Linea Blu che racconterà della storia e del territorio di Anzio e Nettuno …

http://ilgranchio.it/2017/10/25/sabato-28-ottobre-programma-rai-uno-lineablu-raccontera-anzio-nettuno/

Senza togliere niente alla lodevole iniziativa di RAI 1 ed alla veridicità delle cose che verranno dette, … facendo qualche riflessione in più invece fatta di getto, in generale, … giusto per capire: …

Nulla capita per caso, spesso per interesse, … comunque, l’importante è che capiti. … E non ci vuole molto a pensare come valorizzare un luogo che ha la storia e la natura che ha Anzio, … forse è un lifting per vendere qualche cosa, qualche casa, o qualche posto barca in più, … o per rivalutare il territorio, … peccato che poi si trovano riversate sulle strade annualmente tonnellate di rifiuti, e peccato che vengono proposte due centrali biogas che tratteranno l’immondizia organica e non solo di mezza Città Metropolitana con danno al territorio e soprattutto ai territorio agricolo di Sacida che andrebbe invece valorizzato, e peccato che le sale slot prolificano come funghi dopo la pioggia, … ma, … ma sì, dai, adesso rispolveriamo la storia … Allora non sarebbe meglio fare, oltre al lifting, anche un bel taglio di capelli, una cura di antibiotici, mettersi dei bei vestiti, prendere un po’ di vitamine, e praticare dello sport? … Perché si sa che il lifting, come una maschera, una volta che è finita la commedia, poi cade …

Bandi regionali rifiuti il coniglio e le orecchie dal cappello

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di Angela Ambrosi

Il 6 ottobre 2017 la Giunta Comunale di Anzio ha approvato le delibere per l’adesione ai bandi della Regione Lazio finalizzati a reperire risorse per migliorare i servizi alla cittadinanza , esattamente per il potenziamento della raccolta differenziata (fonte Comunicato Stampa del Sindaco Bruschini). I bandi scadevano il Il 9 ottobre e sono riferiti:
1) misure a favore delle attività di compostaggio e autocompostaggio per la riduzione della frazione organica per i Comuni del Lazio e Roma Capitale, e
2) concessione di contributi finanziari per la realizzazione dei centri di raccolta e delle isole ecologiche a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
Nei bandi è previsto un contributo a fondo perduto  di circa 58 milioni di euro per il triennio 2017-2019 da suddividere tra i Comuni, Associazioni e Consorzi di Comuni del Lazio che partecipano i cui progetti ne rispecchiano i requisiti. Uno dei requisiti è che i progetti dovranno fare riferimento  a interventi strutturali duraturi ed efficaci. E considerando la situazione attuale dei rifiuti per le strade, non sarebbe male un potenziamento e miglioramento strutturale del servizio.
Da non addetta ai lavori mi pongo delle domande: per logica quando vi è una scadenza i progetti vanno presentati entro quella scadenza, quindi il 9 ottobre non sarà stata presentata solo la volontà comunale di partecipare ai bandi ma saranno stati presentati, come da procedura richiesta, proprio i progetti. Ma cosa contengono?
Ancora non si sa. Insomma la forma è salva, la scatola è confezionata (pacco), adesso non rimane che vedere la sostanza, il contenuto. …

Quindi il coniglio si inizia timidamente ad intravvedere dal cappello … ma come sarà esattamente, se bianco, a pois, marrone, o pezzato, ancora non si sa.

P.s.: Ma non è che il coniglio, poverino, si spaventa?!

Indipendentemente da tutto ciò che può avere portato alla adesione a tali bandi, l’importante è che portino sul serio qualche miglioramento strutturale duraturo per noi nella gestione e raccolta rifiuti e potenziamento della raccolta differenziata.

(…?!)

 

 

iniziano i lavori per la centrale di Via della Spadellata

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COMUNICATO STAMPA del COMITATO PER LAVINIO

Anzio: Si avvera il sogno di chi voleva una centrale biogas

MISSIONE COMPIUTA

La missione è compiuta. Chi ha perorato questa causa sta assistendo al coronamento dei suoi sogni. Chi ha deciso che venga costruita una centrale in via della Spadellata, in mezzo ad abitazioni e ad  una scuola ne comincia  a vedere l’attuazione anche se, siamo certi, ne pagherà un prezzo politico altissimo. Dopo accenni, preparazione del sito, ruspe che vanno e vengono, oggi è apparso il cartellone di rito che comunica che i lavori per la realizzazione della centrale biogas della ditta Anzio Biowaste stanno  iniziando. Che resta da fare alla gente che ne paga il prezzo? Che resta da fare ai cittadini che si stanno mobilitando facendo fronte comune nel coordinamento di UNITI PER L’AMBIENTE? Ne abbiamo viste di queste battaglie fra il Davide della protesta ed il Golia della speculazione senza scrupoli. L’impresa nasce per fare utili e per dare lavoro e guai se così non fosse; sta alle istituzioni verificare che la libera iniziativa non leda i diritti primari ed assoluti della popolazione: e questo non sta avvenendo. Tutto succede in fretta con un’Amministrazione comunale che ha dato il placet ed un’Amministrazione Regionale che non vuole mettere limiti e stabilire regole per evitare che il caos dilaghi e per permettere che la speculazione sia controllata,  nel nome della salute pubblica. Siamo mobilitati per ostacolare la realizzazione della seconda centrale e ci mobiliteremo sul terreno contro quella che è appena iniziata, mentre l’azione legale nei confronti di ambedue procede. L’azione legale avrà l’esito che la Magistratura darà; quella di UNITI PER L’AMBIENTE avrà il peso delle persone che vorranno esserci….ma esserci davvero e non stando alla finestra a guardare. Possiamo rivelare che uno dei nostri rappresentanti è stato oggi contattato dalla ditta Asja Ambiente Italia che ha acquistato la ditta Anzio Biowaste, e gli è stato proposto un incontro per il 18 ottobre. Comprendiamo le intenzioni della ditta e le condividiamo. La ditta proprietaria intende spiegarci che il biogas è un tecnica positiva per l’ambiente ma noi lo sappiamo già. Siccome la ditta non potrà mai darci giustificazioni del perché una centrale biogas può essere realizzata in zona altamente abitata, contigua ad una grande fabbrica di alimentari e nelle vicinanze di una scuola, decliniamo il gentile invito.

UNITI PER L’AMBIENTE

Ufficio stampa – Sergio Franchi

 

Rifiuti Roma Anzio in uno scatto

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di Angela Pensword

Noi ci lamentiamo, e con ragione, della situazione dei rifiuti che abbiamo sul territorio di Anzio, ma anche a Roma stanno messi ancora così …

Foto Roma quartiere Axa Casalpalocco 25/09/2017